Keep Calm…

Segue la cruda cronaca di una terribile disavventura che incredibile danni psicologici mi ha apportato

Sono da Zara, forse da H&M o forse altrove ma i fatti diventano sempre meno chiari, probabilmente è colpa della sindrome da stress post traumatico che sto vivendo.

Ovunque fossi quel pomeriggio decido di iniziare la ricerca, difficile ed ardua, di pantaloni “da persona adulta” perché, nel mese scorso, durante uno dei miei vani ma faticosissimi e psicologicamente frustranti tentativi di ordinare il guardaroba, mi sono resa conto di non avere pantaloni seri, pantaloni da persona “grande”, ma solo jeans, molti anche un po’ stracciati e non è buono e neanche normale (almeno così continua a ripetere mia mamma ma io ancora non ne sono del tutto convinta).

Persa nel difficile meccanismo delle taglie e nel cercare invano una commessa che possa salvarmi aiutarmi finisco per ritrovarmi vicino ad un piccolo gruppo di giovani (giovanissime  donne, bambine ecco, bambine): avranno avuto 15 anni, all’incirca; erano giovanissime, davvero davvero giovanissime, di questo sono sicura.

Una di queste giovanissime-issime-issime  prende un cardigan tra quelli esposti e lo mostra alle amiche.
Una delle amiche esclama a gran voce: “No, quello proprio no, è da vecchia
Un’altra : “No, dai, non proprio da vecchia, da trentenne direi”
A ciò, la terza giovanissima donna- quella con il cardigan tra le mani per capirci- risponde con candore (il candore che solo chi non ha neanche 20 anni ha): “Per una trentenne, appunto, per una vecchia.”

E dopo ciò le giovanissime vipere donne si allontanano, lasciando me, donna “decisamente trentenne quindi vecchia”, indecisa sul da farsi.

Potevo inseguirle per spiegar loro che:

i 30 sono i nuovi 20, e che non lo dico io ma lo dice Vogue e che se lo dice Vogue è vero;

che ad oggi la vita media, soprattutto quella femminile, si è molto allungata;

che non conta l’età anagrafica ma quella dello spirito;

che dopo i trenta una donna acquista fascino e sicurezza, impara a truccarsi e vestirsi e tante altre cose belle

Oppure potevo rinunciare, codardamente, al mio intento pedagogico e continuare, in quanto “trentenne quindi vecchia”, la mia ricerca di pantaloni seri, da trentenne da vecchia appunto.
Ho optato per la seconda alternativa: demordere e continuare lo shopping ma, ovviamente, la memoria di una donna su alcune cose (un esempio per tutti: la taglia di reggiseno della ex del nostro lui) è come quella degli elefanti e, confesso, che io ancora mi sento un traumatizzata, nonostante quello che scrive Vogue e nonostante l’allungarsi della vita media femminile.

Mentre aspetto di riprendermi (anche se sono sicura che non riuscirò mai a riprendermi del tutto) vado a mettere il contorno occhi, di nuovo che non penso faccia male.

                                                                                                                                                                firma_logo_about_me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *