Che storia vuoi raccontare?

La Petite Dame esiste dal 2011 circa ma ha avuto una storia complicata, turbolenta. Per quasi due anni è sparito (non per mia volontà) ed ora ho deciso di ricominciare e non è nemmeno la prima volta che ricomincio.

Qual è la scelta più importante che all’inizio del blog ed anche anche ora mi si ripresenta?

Che storia voglio raccontare e come voglio raccontarla.

Ogni blog, ogni parola scritta racconta una storia: la nostra storia, di come noi siamo o di come vorremmo essere; di come pensiamo che gli altri ci vedano o di come vorremmo che ci vedessero.

Dietro ogni parola si cela una storia che si racconta anche se non lo si è deciso.

Perché le parole scritte sono intrise di chi le scrive, non riescono mai a lasciar l’anima dello scrittore dietro di loro e piccoli pezzi di quell’anima si palesano, sempre.

Quindi per me la vera domanda che anche questa volta, in questi giorni, mi faccio è: quale storia voglio raccontare?

Penso di essermi sforzata di non raccontar nulla, all’inizio soprattutto, ma mi sono resa conto prestissimo che non ne ero capace.

Ho spesso raccontato cosa di me vedevo io e cosa avrei voluto che gli altri vedessero ma ad oggi non è più questo il mio desiderio.

Sono cambiate talmente tante cose ed ho anche capito che se le cose intraprendono una strada c’è sempre un perché e che se non lo capisci quella strada non la puoi cambiare.

Quindi, tornando al punto: quale storia voglio raccontare e come la voglio raccontare?

Questa volta io voglio raccontare la mia storia e la voglio raccontare così come la mia storia io me la immagino, me la vivo, me la penso e la scrivo nella mente, sul pc o sul primo foglietto di carta che mi capita tra le mani, perché in questi anni, anche in quelli in cui La Petite Dame non c’è stata, ho capito che questo è quello che volevo fare.

Nulla di più, nulla di meno ma nulla di più difficile.

Non è la prima volta ma questa volta spero sia l’ultimo nuovo inizio ed allora, doverosamente, faccio a me stessa ed alla Petite Dame un enorme in bocca al lupo.

Che la mia storia, la storia della Petite Dame, abbia inizio, di nuovo…

 

 

 

 

 

 

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