Che sia estate

Quando il trascorrere dei giorni, più che dai fogli del calendario, diviene propensione dell’animo; quando basta un odore avvertito passeggiando per riportarci in un posto, in un dove, in uno stato mentale.

Quando desideriamo che  il sole ci scaldi la pelle, le labbra bruciate dal sale ed i capelli non pettinati. Quando sentiamo i grilli e l’unica luce che ci guida è quella della luna.

Quando il gelato si scioglie se lo mangiamo con troppa eleganza, le gonne si accorciano, il bianco ci dona e la punta del naso è rossa per il sole.

Quando le giornate sono più lunghe e dimentichiamo l’orologio sul comodino, tanto non conta l’orario.

Quando le emozioni diventano forti, la luce violenta ed i colori vibranti, quando il vento ci regala un brivido sulle gambe scoperte, gli occhiali sono quasi sempre quelli da sole e le scarpe hanno la suola di corda.

Quando sentiamo la sabbia sotto i piedi e la portiamo in casa, quando il cesto di paglia oro è poggiato ai piedi del letto, quando dopo la doccia dimentichiamo l’asciugacapelli, quando nel beauty ritornano i brillantini, i polsi si appesantiscono per i tanti bracciali e gli occhi brillano alle luci delle fiaccole e delle candele.

Quando la sera, nel letto, avvertiamo ancora l’ondeggiare del mare, i sogni sono più lunghi ed i risvegli più dolci, le voci più limpide e gli abbracci più intesi.

Quando…decidiamo che sia estate, quando decidiamo di vivere una vacanza, quando siamo noi a fare la “bella stagione”.

Che sia estate per tutti, che sia per tutti una splendida vacanza, che sia sempre, un po’, dentro di noi, la “bella stagione”.

Perché oltre al cambio di stagione ed all’avvicendarsi di canotte e maglioni sono le stagioni dell’animo quelle da vivere più intensamente.

 

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